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TOUR CAMBOGIA SCONOSCIUTA
TOUR CAMBOGIA SCONOSCIUTA: 20 giorni e 18 notti
un itinerario in luoghi che pochi conoscono
1° GIORNO: ROMA - PHNOM PENH
-partenza da Roma con volo di linea per Phnom Penh
-arrivo in aeroporto ed incontro con la guida locale parlante inglese per il trasferimento in hotel, pranzo libero e nel pomeriggio visita della città includendo il ricco ed interessante Museo Nazionale dove sono esposti reperti risalenti al periodo Angkoriano e pre-Angkoriano della gloriosa storia dell’antico impero dei Khmer. L’isolato attiguo al Museo è interamente occupato dal grande complesso del Royal Palace al cui interno si trova anche la Pagoda d’Argento. La storia del Royal Palace è strettamente correlata alla colonizzazione francese e alla funzione della città di Phnom Penh quale capitale del Paese. “Pagoda d’Argento” è invece l’appellativo che gli occidentali hanno assegnato al Tempio Reale per il suo splendido pavimento interamente realizzato con piastrelle di argento! Ultima tappa presso il Wat Phnom, tempio Buddista collegato alla fondazione della città di Phnom Penh nel corso del XIV secolo.
-al termine, rientro in hotel, cena libera e pernottamento all'Hotel Amanjaya
2° GIORNO: PHNOM PENH
-colazione in hotel e partenza per una giornata dedicata ai colori ed al fascino orientale di questa piccola città Capitale dall’essenza fortemente asiatica ed esotica. Composta quasi interamente da piccole abitazioni che raramente superano i due piani di altezza, Phnom Penh è una città a misura d’uomo da assaporare ed apprezzare nella sua semplicità. Le sue strade viaggiano al ritmo di un traffico brulicante ed irregolare per la maggioranza composto da piccole moto. Vivaci mercati locali si susseguono in ogni quartiere. Non esistono grandi centri commerciali ma tanti piccoli negozi, bancarelle, odori, sapori tipici e, su tutto, l’ingenuo sorriso della gente comune. Particolarmente ricco ed interessante è il “Mercato Russo” composto da una miriade di bancarelle sulle quali si trova davvero di tutto! Per raggiungerlo si transiterà per il Monumento dell’Indipendenza inaugurato nel 1962 a commemorare l’ottenuta indipendenza dalle potenze coloniali. All’interno di una mastodontica cupola dal colore giallo vivace si trova invece il “Central Market” sul quale convergono i principali viali della città a denotarne l’importanza
-pranzo khmer in ristorante locale e nel pomeriggio visita all’associazione APSARA, riparo di bambini orfani e abbandonati introdotti all’arte della danza classica cambogiana; facoltativamente e senza supplemento sarà possibile visitare anche i memoriali del Genocidio perpetrato tra il 1975 ed il 1978 dal regime dei khmer rouge durante il periodo noto come “Democratic Khampouchea”, tra questi la prigione di Tuol Sleng (“S-21”) ed i campi di sterminio di Choeung Ek.
-rientro in hotel, cena e serata libere e pernottamento all'Hotel Amanjaya
3° GIORNO: PHNOM CHISOR
-colazione in hotel e partenza in direzione sud verso le rurali ed incontaminate province di Thakmau e Takeo raggiungendo aree pressochè sconosciute al turismo di massa. La prima tappa di giornata sarà effettuata presso l’antica montagna sacra del Phnom Chisor, un’alta cupola di roccia che si staglia nitida ed isolata sulla piatta ed uniforme pianura circostante. Sulla sua vetta gli antichi Khmer costruirono un magnifico e monumentale tempio fornendolo di una dislocazione paesaggistica di immenso fascino, con le mura del versante principale poste sul dirupo. Oggi il tempio è accessibile attraverso un percorso composto da 419 gradini che richiede un minimo di esercizio fisico
-pranzo a sacco e proseguimento ancora verso sud fino al capoluogo di provincia di Ta Keo: da qui si snoda un’intrecciata rete di canali che arrivano fino al confine con il Vietnam. A bordo di piccole imbarcazioni locali si navigherà lungo uno di questi canali ammirando l’esotico paesaggio formato da colorati campi di riso fino a giungere al sito archeologico relativo all’antichissima città di Angkor Borei, probabilmente capitale del primo Regno fondato dai popoli di etnia Khmer nel corso del V e VI secolo e che le delegazioni del grande Impero Cinese riportarono nei loro annali con il nome di Funan. La città è oggi pressochè scomparsa ma si potrà visitare il museo locale ricco di reperti rinvenuti nell’area.
Si torna poi nuovamente a bordo delle imbarcazioni per spingersi ulteriormente verso Est fino a giungere a pochi km dal Vietnam. Sulla sommità di una piccola collinetta si trovano le possenti rovine di una antica e mastodontica torre Khmer nota con il nome di Phnom Da. Lo stile costruttivo ci consiglia la sua datazione all’VIII secolo. Poco distante si trovano anche le rovine di un edificio unico nel suo genere, si tratta di un antichissimo “Ashram” (luogo di preghiera per gli asceti della religione Induista) di piccole dimensioni, risalente probabilmente al VII secolo e costituito da una solida e buia cella centrale attorno alla quale corre uno stretto corridoio delimitato da un ulteriore, massiccio, muro esterno. È oggi noto
con il nome di Ashram Maha-Russei. Durante la stagione delle piogge l’intera area circostante è completamente allagata e la collina ci appare come una piccola isola che si staglia all’orizzonte
-rientro a Phnom Penh previsto per il tardo pomeriggio, cena e pernottamento all'Hotel Amanjaya
4° GIORNO: OUDONG MEANCHEY
-colazione in hotel e partenza per Oudong Meanchey (la “nobile vittoria”), situata sulla collina di Oudong circa 50 km a nord di Phnom Penh che fu Capitale del Regno di Cambogia dal 1618 al 1866. Oggi è collegata a Phnom Penh da una delle principali arterie del traffico nazionale ed è velocemente raggiungibile in circa un’ora di percorso con un paio d'ore di visita -sulla strada del ritorno, visita al pittoresco villaggio degli artigiani di Kong Pong Lung dove vengono prodotti oggetti in argento, pranzo pic nic al villaggio e trasferimento al vicino villaggio di Phum Cham dove vivono le minoranze di etnia Cham un tempo protagoniste storiche grazie al loro grande Impero situato nell’odierno Vietnam meridionale e grande nemico degli antichi Khmer. I Cham di oggi sono convertiti all’Islamismo e costituivano una delle minoranze etniche più importanti del Paese prima di subire la tragica decimazione inflittagli dal regime dei khmer rouge. Oggi possiamo ancora avere un contatto con i pochi abitanti rimasti in questo piccolo e remoto villaggio
-rientro a Phnom Penh previsto per il tardo pomeriggio, cena libera e pernottamento all'Hotel Amanjaya
5° GIORNO: KRATIE - DELFINI DELL'IRRAWADY
-colazione in hotel e artenza nel primo mattino per costeggiare il corso del Maekhong, uno dei grandi fiumi asiatici, che si snoda verso nord creando le grandi vallate cambogiane che si estendono fino al Laos. Prima tappa di giornata presso il capoluogo di provincia di Kompong Cham: qui si trova l’antico tempio Khmer Wat Nokor risalente al XIII secolo ed edificato da Jayavarman VII il Grande. Tra le sue peculiarità propone stupendi bassorilevi che raffigurano le Apsaras, ninfe danzanti. Molto particolare ed originale anche la conformazione della torre centrale, con forme architettoniche inconsuete per l’epoca. Oggi nel centro del Wat Nokor è stato costruito un “Viharn” (luogo di preghiera) moderno e si potrà notare lo strano accostamento tra l’architettura antica e quella moderna. La provincia di Kompong Cham è inoltre ricca di coltivazioni di gomma naturale (caucciù). Si potrà effettuare un sosta presso un centro specializzato per ammirare le relative tecniche di produzione. A Kompong Cham si trova anche il nuovo, lungo ponte che permette di attraversare il corso del Maekhong, in questo punto largo diverse centinaia di metri. Da qui proseguiremo lungo la sua sponda sinistra ulteriormente verso nord fino ad entrare nella rurale provincia di Kratie dove svariati villaggi vivono a stretto contatto con il fiume e le genti locali basano la loro economia e la loro sussistenza sulle risorse offerte da questo imponente corso d’acqua. Si raggiungerà la piccola località di Kampi. Qui potremo ammirare l’attrattiva più suggestiva ed emozionante che il fiume Maekhong ci può offrire: i delfini dell’Irrawady dei quali si stima che a diverse decine vivano in queste acque. Per vederli si intraprenderà una piacevole mini-crociera a bordo di tipiche imbarcazioni locali
-pranzo in ristorante locale e rientro per via stradale a Phnom Penh dove si prevede di giungere in prima serata
-cena libera e pernottamento all'Hotel Amanjaya
6° GIORNO: KAMPONG LANG - PHNOM BANHON - BATTAMBANG
-colazione in hotel e partenza da Phnom Penh nel primo mattino per intraprendere la direzione nord lungo la statale n.5 che corre parallela al grande lago Tonle Sap sul suo versante occidentale. Poche decine di km dopo aver lasciato la Capitale si incontrerà il villaggio di Phum Cham dove vivono le minoranze di etnia Cham un tempo protagoniste storiche grazie al loro grande Impero situato nell’odierno Vietnam meridionale e grande nemico degli antichi Khmer. I Cham di oggi sono convertiti all’Islamismo e costituivano una delle minoranze etniche più importanti del Paese prima di subire la tragica decimazione inflittagli dal regime dei khmer rouge. Oggi possiamo ancora avere un contatto con i pochi abitanti rimasti in questo piccolo e remoto villaggio. La prossima tappa sarà presso il villaggio di Kampong Lung per ammirare gli artigiani dell’argento quindi si penetrrà il territorio della provincia di Kampong Chhnang, città portuale sul grande lago, nei pressi della quale potremo ammirare un villaggio di artigiani specializzati nella realizzazione di oggetti in terracotta. Nella più settentrionale provincia di Pursat potremo invece vedere la lavorazione del marmo ed in particolare la cesellatura delle grandi statue del Buddha che ornano i templi locali. Da qui diretto trasferimento a Battambang, la seconda città più grande del Paese per numero di abitanti e capoluogo di una vasta provincia che assieme a Siem Reap costituì una delle grandi contese tra il Regno del Siam ed i colonizzatori francesi tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Questa provincia è ricca di sontuosi e spettacolari rovine degli antichi Khmer. Sulla collina del Phnom Banhon ad esempio, 40 km a sud-ovest della città, possiamo trovare una fedelissima replica della cinquina di torri centrale dell’Angkor Wat edificata a più riprese nel corso del XII secolo da Suryavarman II (il contruttore dell’Angkor Wat stesso) e terminato dal Grande Jayavarman VII. Di eguale bellezza e pregio è il tempio Ek Phnom. Di poco più antico del precedente, fu edificato da Suryavarman I nel corso dell’Xi secolo ed oggi affiancato da una moderna Pagoda celebre per gli stupendi affreschi.
-pranzo khmer in ristorante locale e durante la giornata possibilità di provare una divertente e simpatica corsa a bordo del “Bamboo Train”, un piccolo vagone ferroviario interamente costruito in legno di bamboo e spinto sulle rotaie da un motore a scoppio che gli permette di raggiungere i 40Km/h. Il Bamboo Train viene utilizzato dagli agricoltori per il trasporto di merci dalle campagne al mercato di Battambang. La ferrovia sul quale corre è lunga non più di 14Km
-ultima visita di giornata presso un’antica villa coloniale dell’epoca, arrivo a battambang, sistemazione presso l'Hotel la Villa, cena e pernottamento
7° GIORNO: SIEM REAP e LAGO TONLE SAP
-colazione in hotel e partenza per la visita di uno dei più classici esempi in Cambogia di città coloniale del periodo di dominazione Francese: visiteremo l'architettura delle ville del grazioso centro storico interessanti e i mercati locali tra i quali il variopinto Old Market
-pranzo libero e nel pomeriggio partenza per l'escursione in barca sul Tonle Sap, il lago più grande del Sud-Est Asiatico che nella stagione delle piogge espande a dismisura le sue dimensioni irrigando i fertili campi di riso che nei secoli costituirono una delle principali ricchezze sulle quali si fondò il glorioso Impero dei Khmer. Oggi sulle rive del lago si possono ammirare diversi villaggi di pescatori, generalmente appartenenti ad etnie minoritarie di diversa origine, che vivono in pittoresche case di legno galleggianti sul fiume
-cena libera, rientro e pernottamento presso l'Hotel Borei Angkor
8° GIORNO: ANGKOR e l'ANGKOR WAT
-colazione in hotel e partenza per il celebre sito storico di Angkor con guida locale italiana. Si inizierà la visita del “Grand Tour” di Angkor: prima tappa al Prasat Kravan, una delle costruzioni più antiche di Angkor e costituito da 5 torri allineate tra loro, breve tappa quindi alle Srah Srang (le “piscine reali”) prima di giungere nell’area dell’immenso bacino artificiale Yasodharatataka (nome moderno East Baray), oggi prosciugato, per il quale Re Yasovarman fece erigere possenti argini alti fino a 7 metri e disposti a pianta rettangolare con lati di 7600x1800 metri! Al centro dell’East-Baray, su una collina artificiale appositamente predisposta si trovano le sontuose rovine del tempio Shivaista Rajendraesvara (oggi noto come East-Mebon). Poco più a sud svetta la maestosa cinquina di torri del Tempio di Stato del Re Rajendravarman II: il Rajendrabadresvara, oggi noto come Pre Rup, un colossale “tempio-montagna” dalle imperiose proporzioni. Circa 20km più a nord troviamo invece uno dei capolavori artistici più raffinati e pregiati che gli antichi Khmer ci abbiano tramandato. Si tratta di un piccolo tempio interamente ricoperto di stupendi bassorilievi. Il nome originario di questo puro capolavoro d’arte è “Tribuvanamahesvara” che identifica il Dio Shiva quale il “Signore dei tre mondi”. Oggi il tempio è invece noto come Banteay Srei, la “cittadella delle donne”
-al termine rientro a Siem Reap e pranzo in ristorante locale mentre l’intero pomeriggio sarà dedicato alla meraviglia per antonomasia di Angkor, il luogo che fin dalla sua riscoperta ha scatenato la fantasia e il desiderio del mondo occidentale: il mitico Angkor Wat che detiene diversi primati tra i quali il prestigio di essere il complesso religioso più grande del
mondo!
-al termine, rientro in hotel, cena e serata libere e pernottamento presso l'Hotel Angkor Borei
9° GIORNO: ANGKOR WAT
-colazione in hotel e partenza per una nuova giornata di visite ad Angkor. Il protagonista di oggi sarà Jayavarman VII, il più celebre e decantato dei Re sotto il comando del quale, tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, l’impero dei Khmer raggiunge la sua massima espansione ed influenza sia politica che culturale. L’era di Jayavarman VII segna anche una fondamentale transizione spirituale dall’Induismo al Buddismo Mahayana ed è a quest’ultima forma di culto che vengono dedicati i suoi grandi Monasteri. Tra questi il grande Rajavihara, oggi noto con il nome generico di Ta Phrom, famoso tra i turisti internazionali anche per l’aspetto selvaggio nel quale si presenta. Il Ta Phrom venne infatti scelto quale luogo esemplificativo per mostrare al mondo lo stato in cui Angkor fu ritrovata. Ancora oggi, giganteschi alberi si sorreggono sui muri del monastero e le loro possenti radici si insinuano tra le intercapedini dei massicci blocchi di arenaria a costituire un mistico connubio tra arte, storia e natura
-procedendo verso ovest si incontrerà in rapida successione una serie di costruzioni di estremo interesse tra cui le mastodontiche rovine del “tempio montagna” oggi noto con il nome di Ta Keo, mai terminato dai suoi antichi costruttori, quindi due piccoli templi “in piano” in stile Angkor Wat, simili tra loro e di immensa bellezza: il Thommanon ed il Chao Sai Tewoda
-si giungerà infine all’Angkor Thom, la gigantesca città fortificata alla quale si accederà dal “Victory Gate”. Al suo interno si trovano “la Terrazza degli Elefanti” e la “Terrazza del Re Lebbroso”, interamente scolpita con stupendi bassorilievi realizzati su cinque registri sovrapposti! Al centro geometrico dell’Angkor Thom si trova invece il Tempio di Stato del grande Re Jayavarman VII, il celebre “Bayon”, noto al mondo per le sue innumerevoli torri sulle quali sono scolpiti i giganteschi volti in pietra. Più a nord si trova invece il colossale monastero del Nagarajayasri, la “fortunata città che porta la vittoria”. Dedicato al padre del Re, l’intero complesso era fortificato e difeso da un alto muro di cinta e contornato da un ampio canale attraversato da quattro ponti ornati da serpenti “Naga”. Oggi il complesso è noto come Preah Khan e la sua importanza simbolica è sottolineata dalla costruzione, lungo il suo stesso asse longitudinale, del grande bacino artificiale Jayatataka al centro del quale furono poste le “terme” oggi note con il nome di Neak Pean. Uscendo dall’Angkor Thom si transiterà attraverso la porta più celebre dell’intera città: il “South Gate”, contornato da file di Dei e Demoni che sorreggono serpenti “Naga”.
-pranzo khmer in ristorante locale, cena libera e pernottamento presso l'Hotel Borei Angkor
10° GIORNO: ALBA AL PHNOM BAKENG - ROLOUS GROUP
-colazione in hotel e partenza di primissimo mattino per ammirare l’alba dalla vetta del Phnom Bakeng, la collina naturale
di Angkor sulla quale, agli albori del X secolo, Re Yasovarman I fece costruire l’omonimo “tempio montagna” dedicato al Dio Induista Shiva. Il sentiero sterrato dal dolce pendio che porta sulla collina verrà percorso al buio e con illuminazione
artificiale. È facilmente percorribile da tutti e permette di coprire i circa 100mt di dislivello. L’aria fresca del primo mattino e la stupenda panoramica che da qui si può osservare sull’ambiente rurale circostante creano un’atmosfera piacevolmente ideale per iniziare la giornata, partendo idealmente dal primo e più antico tempio di Angkor. Partenza dall’hotel ad orario variabile a seconda della stagione (circa 1hr prima dell’alba)
-al termine proseguimento per il sito archeologico di Hariharalaya, la città pre-Angkoriana che fu sede dei Re Khmer del
IX secolo. Oggi questo luogo è noto come Rolous e qui possiamo ammirare templi edificati con tecniche più rudimentali e primitive rispettto ad Angkor ma ugualmente cariche di fascino. Nel IX secolo l’arenaria non era ancora utilizzata e sia l’imponente tempio Preah Ko che il piccolo Lolei presentano torri interamente edificate in mattoni. L’attrazione maggiore di Rolous è però costituita dal mastodontico Bakong, un “tempio montagna” la cui ripida piramide a cinque gradoni si erge al centro di un largo canale che la circonda
-pranzo e pomeriggliberi e cena khmer al “Apsara Theatre”, ristorante tipico con danze tradizionali eseguite dalle “Apsaras”, le graziose ninfe danzanti della mitologia Khmer
-al termine, rientro all'Hotel Angkor Borei e pernottamento
11° GIORNO: BANTEAY CHHMAR
-colazione, check out e partenza al primo mattino per le rovine del Banteay Chhmar. Tra i grandi monasteri buddisti realizzati dal celebre Re Jayavarman VII, il Banteay Chhmar è indubbiamente il più maestoso, colossale e senzazionale. Dedicato ad Indravarman, il principe ereditario perito in battaglia contro i Cham, il Banteay Chhmar presenta diverse similitudini ideologiche ed architettoniche con i due celebri monasteri di Angkor (Preah Khan e Ta Phrom ndr.). Quello che però fa del Banteay Chhmar un monumento unico ed irripetibile nel suo genere è l’incredibile ricchezza di sculture che non siamo in grado di trovare così copiose e significative negli altri due monasteri. Il Banteay Chhmar è piuttosto lontano e difficile da raggiungere. È situato a 140 km da Battambang e a oltre 200 km da Siem Reap, da percorrere per diversi tratti su strade ghiaiate spesso in cattive condizioni, soprattutto durante la stagione delle piogge. Il tempo totale di percorrenza per le due tratte è di circa 8 ore, variabili a seconda della stagione.
-pranzo pic-nic con cestino fornito dall'hotel direttamente nel sito del Banteay Chhmar, e al termine della visita, arrivo nel tardo pomeriggio a Siem Reap, cena libera e pernottamento presso l'Hotel Borei Angkor
12° GIORNO: PREAH VIHEAR
-colazione in hotel e partenza verso le rovine di questo antichissimo ed affascinante tempio Khmer si tovano in una posizione geografica distintiva ed unica nel suo genere, alla sommità della catena montuosa che separa la Thailandia dalla Cambogia. È difficilmente accessibile e si trova ad una distanza di oltre 200 Km da Siem Reap. Per raggiungerlo in giornata è necessario partire molto presto al mattino da Siem Reap (circa alle 05:00 AM) per giungere dopo circa 5 ore di auto ai piedi della montagna da dove parte il camminamento che conduce al sito archeologico. Al di là del profondo significato religioso e cosmologico e della splendida raffinatezza artistica con la quale fu costruito, il Prasat Preah Vihear è uno di quei luoghi magici e unici nel proprio genere che almeno una volta nella vita dovrebbero essere visitati. La sua dominante ed imperiosa disposizione geografica è l’inconfondibile marchio, il sigillo più prezioso, che si può legare al suo nome
-pranzo pic nic nei pressi del tempio con cestino fornito dall'hotel
-rientro a Siem Reap previsto non prima delle 19:00 circa (fortemente variabile a seconda delle condizioni della viabilità stradale), cena libera e pernottamento a Siem Reap all'Hotel Borei Angkor
13° GIORNO: GRANDE PREAH KHAN DI KOMPONG SVAY
-colazione in hotel e partenza per una tra le innumerevoli testimonianze architettoniche di inestimabile valore che gli antichi Khmer ci hanno lasciato del loro glorioso passato: il Grande Preah Khan” di Kompong Svay, molto probabilmente la meno nota in assoluto al grande pubblico nonchè una delle più remote ed inaccessibili. In pochi, spesso anche tra le stesse guide turistiche locali, conoscono questa meta lontana e dispersa tra la jungla nella parte più remota della provincia di Kompong Thom. Il nome stesso invece, “Grande” Preah Khan, ci lascia intuire che in questo luogo gli antichi Khmer realizzarono qualcosa di eccezionalmente colossale e memorabile. Nessun altro monumento Khmer infatti ha mai scatenato la fantasia e l’immaginazione dei locali tanto da meritarsi, nella lingua cambogiana moderna, un appellativo tanto importante e prestigioso. Il Grande Preah Khan infatti non era solamente un tempio ma una vera e propria città.
Il sito archeologico si trova ad oltre 100km da Siem Reap e collegato da piccole strade secondarie in pessime condizioni, nella stagione delle piogge rigorosamente percorribili solo con mezzi 4wd. Il viaggio è lungo (quasi 10 ore per l’andata e ritorno) e condurrà gli avventori là dove pochi sono mai giunti. Rigorosamente consigliato solo agli appassionati d’arte in grado di sopportare i disagi di un viaggio in condizioni precarie anche perchè la partenza da Siem Reap è prevista per le 06:00 AM
-pranzo pic-nic con cestino fornito dall'hotel al Great Preah Khan e rientro a Siem Reap previsto per la prima serata
-cena libera e pernottamento all'Hotel Borei Angkor
14° GIORNO: SIEM REAP
-colazione in hotel e giornata libera da dedicare alle ultime visite autonome
-cena Khmer al “Apsara Theatre”, ristorante tipico con danze tradizionali eseguite dalle “Apsaras”, le graziose ninfe danzanti della mitologia Khmer con trasporto da e per il proprio hotel fornito con auto privata con solo autista
-al termine, pernottamento presso l'Hotel Borei Angkor
15° GIORNO: SIEM REAP - BANGKOK - PHUKET
-colazione in hotel e partenza per Bangkok, trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo per Phuket
-arrivo a Phuket e trasferimento all'Hotel Meridien, situato su una splendida spiggia privata tra la baia di Patong e quella di Karon, sistemazione in camera garden in trattamento di mezza pensione per il soggiorno mare
dal 16° al 19° GIORNO: PHUKET
-soggiorno mare in trattamento di mezza pensione presso l'Hotel Meridien
19° GIORNO: PHUKET - ROMA
-colazione in hotel e trasferimento all'aeroporto di Phuket per il volo di rientro diretto o con scalo
20° GIORNO: ROMA
-arrivo a Roma e fine dei servizi
Quota a persona: € 4300,00
(prezzo finito tasse e supplementi inclusi)
VERIFICA DISPONIBILITA' E PRENOTA
Il programma comprende:
-volo di linea, tasse e bagaglio
-trasferimenti da e per l'aeroporto
-tour come da programma con guida italiana
-trattamento di mezza pensione come da programma
-pernottamenti negli hotel: Amanjaya, Borei Angkor, La Villa e Le Meridien
-1 cena folkloristica con musica e balli in ristorante locale
-guida e pullman GT per tutta la durata del tour
-ingressi nei siti previsti dal tour
-assicurazione medico/bagaglio
-materiale informativo, assistenza in loco in italiano e assistenza dall'Italia 24/24h
VERIFICA DISPONIBILITA' E PRENOTA
QUOTAZIONE SPECIALE SOGGETTA A RICONFERMA ALL'ATTO DELLA PRENOTAZIONE
ATTENZIONE
Il programma del tour è indicativo.
Può essere modificato secondo le esigenze.
Voli da altri aeroporti su richiesta.
Notti aggiuntive disponibili su richiesta.